Dalla sezione cronaca di Repubblica, un articolo in cui viene citato il SISM in riferimento alla questione FNOMCeO e Sanofi.

Articolo Bocci Repubblica 19.02.14

Di recente, infatti, il SISM in una lettera indirizzata alla FNOMCeO ha manifestato le sue perplessità in merito all’avallo della Federazione alla partecipazione di un referente della nota ditta farmaceutica ai consigli degli Ordini provinciali.

A mezzo stampa si è appreso infatti che in occasione dell’iscrizione agli Albi da parte dei giovani neo-laureati sarà prevista la possibile presenza di un rappresentante della Sanofi durante il momento comunemente noto come “cerimonia del giuramento di Ippocrate“, per un saluto definito puramente istituzionale e commemorativo con lo scopo di presentare l’omaggio di un manuale di medicina.

L’iniziativa di fornire come presente un testo di pratica clinica appare utile e certamente lodevole, ma la metodica di realizzazione solleva qualche perplessità.

Da anni ormai Il SISM si adopera per la sensibilizzazione del mondo studentesco e dei professionisti della salute verso il tema del conflitto di interessi, cioè la condizione che si instaura quando considerazioni economiche e personali hanno il potenziale di compromettere o di pregiudicare il giudizio e l’oggettività professionale.
Il primo interesse del medico dovrebbe essere la salute del paziente, ben lontano da qualsiasi logica di profitto.

In particolare è stata realizzata quest’anno la quarta edizione del workshop: “Il conflitto di interesse nella pratica medica”, evento nazionale dell’Associazione per mezzo del quale centinaia di studenti sono stati formati sul complicato rapporto tra etica e ingerenza nella professione da parte di dinamiche estranee alla deontologia.

Il SISM, inoltre, nel 2009 ha adottato un Policy Statement che definisce i rapporti tra l’Associazione e le case farmaceutiche, per distaccarsi in maniera ufficiale dalle strategie di marketing che queste ultime utilizzano verso i professionisti della salute.

Tra queste figura proprio l’utilizzo di doni, e diversi sono gli studi che mettono in evidenza come regali di qualsiasi natura o valore inducono in chi li riceve sentimenti di riconoscenza e reciprocità (consapevole o inconscia).

Pertanto, sono stati espressi forti dubbi in merito alla presenza di un rappresentante di una ditta farmaceutica e alla consegna di un omaggio in un momento così simbolico che segna la transizione definitiva all’interno del mondo della Professione medica.

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