A solo un giorno di distanza dal termine delle prove di accesso per l’ingresso alle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia, tramite un comunicato ufficiale diramato dal Ministero si è appreso che “a seguito dei controlli di ricognizione finali sullo svolgimento dei test, il Miur ha rilevato una grave anomalia nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre che riguardavano rispettivamente le scuole dell’Area Medica e quelle dell’Area dei Servizi Clinici”.

Il Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test, ha ammesso “un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione”, che ha comportato l’inversione dei quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre.
L’inversione ha riguardato esclusivamente le 30 domande comuni a ciascuna Scuola delle due Aree, Medica e dei Servizi Clinici, e in conseguenza di tale errore il Ministero ha stabilito l’annullamento e la ripetizione le prove in questione.

Il SISM dichiara il suo più grande disappunto per un errore di simile portata che rischia di compromettere definitivamente la già precaria credibilità dei concorsi pubblici italiani e che mina il rigore di un processo di selezione che, viste le sue implicazioni su un Sistema Sanitario Nazionale, dovrebbe essere valorizzato e posto al centro di ogni tutela.

Tale episodio assume connotati ancora più gravi in relazione al fatto che il concorso nazionale di accesso alle Scuole di Specializzazione in Medicina e Chirurgia si è trovato quest’anno al delicato banco di prova della sua prima edizione, e che, dati i ritardi e i continui slittamenti nella sua realizzazione, avrebbe potuto essere organizzato senza problematica alcuna.

Il SISM esprime la sua più profonda vicinanza a tutti i Soci e ai neolaureati che in questi giorni si sono cimentati con il test e si augura che questo increscioso episodio di mala gestione non comprometta in alcun modo il lavoro svolto al fine di raggiungere il traguardo dell’oggettività e della trasparenza, con la realizzazione di un concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione equo e su scala nazionale.