Carissimi Soci,
Vorremmo condividere con tutti voi la decisione di supportare come Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) il comunicato dell’International Federation of Medical Students’ Associations (IFMSA) riguardo all’arresto di alcuni medici membri della Turkish Medical Association (TTB) per essersi espressi condannando l’operazione militare attuata dalla Turchia nella provincia di Afrin, in Siria.
I medici sono stati arrestati con l’accusa di “propaganda per le organizzazioni terroristiche” per aver pubblicato degli statement in cui si condanna l’operazione militare e in cui si parla della pace come determinante di salute, della guerra come problema di salute pubblica, e del ruolo che ha il medico nel fare advocacy per la difesa e promozione dei Diritti Umani.
La World Medical Association ha fortemente condannato questi arresti, sollecitando il Governo Turco al rilascio immediato dei medici, e condannando l’evento come un attacco “alla libertà di espressione, come è sancito nell’articolo 19 della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici, ratificato dalla Turchia nel 2003”.

All’interno del comunicato IFMSA si pone l’attenzione su come una situazione di conflitto abbia un incredibile impatto sulla salute della persona, non solo per quanto riguarda l’accesso alle cure ma anche perchè l’ambiente in cui viviamo influenza lo stato di salute nella sua accezione globale e permette l’empowerment del singolo individuo permettendo una partecipazione attiva nella società.

L’IFMSA, in linea quindi con il suo Policy Statement su Peace, Peace building and Health si unisce all’appello di altre realtà internazionali come il People Health Movement, la World Medical Association e Amnesty International, per la liberazione di questi Medici.

Fortunatamente gli undici medici senior del Consiglio della Turkish Medical Association, in stato di fermo da giorni, sono ora liberi, anche se ancora incriminati e con l’obbligo di firma settimanale. Qui l’articolo di Quotidiano Sanità per maggiori informazioni.

Tuttavia come SISM riteniamo opportuno esprimersi in merito a questa vicenda e mostrare la nostra vicinanza e la condivisione dei valori espressi nello statement della TTB; condividendo il comunicato e sottoscrivendo il comunicato IFMSA e del People Health Movement.

Vi alleghiamo quindi il Comunicato IFMSA tradotto in Italiano dal Publications and Communication Group, e un articolo di Lancet sulla vicenda: https://drive.google.com/drive/u/1/folders/1N6TC5OIlfRH8tl4LkxFAknD1OEjnNBCL

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