Comunicato Stampa del SISM in merito alla Condanna a morte del Medico ricercatore Ahmadreza Djalali

30 Ottobre 2017

Il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina, ha appreso le ultime notizie relative al Medico Ricercatore Iraniano Ahmadreza Djalali, condannato a morte in Iran lo scorso 21 Ottobre.
Il CRIMEDIM – Centro di ricerca in Medicina di Emergenza e dei Disastri dell’Università del Piemonte Orientale, con cui il Dott. Djalali ha collaborato in passato, ha lanciato una nuova petizione per la sospensione della pena capitale inflitta al Medico Ricercatore. Questo appello, rivolto alle autorità Italiane, Europee e ad alcuni politici Iraniani, è mirato ad ottenere un impegno delle Istituzioni nella risoluzione della situazione.

Il SISM, considerato che:

collabora con il CRIMEDIM, in quanto Partner ufficiale, e si è avvalso del contributo dell’attività scientifica svolta dal Dott. Djalali presso il centro di ricerca.
ha già espresso il proprio sostegno al Dott. Djalali ed al CRIMEDIM firmando e sostenendo la petizione nel Febbraio 2017;
ritiene questa condanna una chiara violazione dei Diritti fondamentali della persona in particolare quello alla vita, alla libertà ed alla sicurezza, così come del divieto a punizioni inumane o degradanti;
ritiene che ciò che sta accadendo mini la libera ricerca scientifica, il Diritto all’Istruzione e la libertà di opinione;

in accordo con i propri valori e principi Statutari, ribadisce la propria adesione alla campagna in favore del Dott. Djalali promossa dal CRIMEDIM.
In particolare, il SISM si impegna a firmare e a contribuire alla diffusione della petizione, così come delle notizie relative alla prigionia del Dott. Djalali, in modo da mantenere alta l’attenzione in merito alla vicenda.

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