Il SISM (Segretario Italiano Studenti in Medicina) apprende a mezzo stampa che in data 16 Gennaio 2015, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini hanno incontrato i Rappresentanti delle Regioni.

Durante  questo incontro è stata realizzata la stesura della bozza di DdL delega in materia di gestione e sviluppo delle risorse umane all’interno del Sistema Sanitario, ex articolo 22 del Patto della Salute.

 

Tale documento ha sostituito una precedente proposta del Novembre 2014, che prevedeva un “doppio canale” di accesso alla formazione post laurea, mediante ingresso tramite il Concorso Nazionale alle Scuole di Specializzazione da un lato, e mediante assunzione diretta sul territorio e successiva integrazione nelle Scuole dall’altro.

 

All’interno dell’ultima versione del testo, invece, vengono indicati i principi e gli ambiti mediante cui operare la riorganizzazione del Servizio Sanitario, attraverso la valorizzazione delle risorse professionali e umane. In particolare, si propone di disciplinare la formazione specialistica dei medici istituendo una rete formativa regionale costituita da strutture Universitarie e ospedaliere accreditate.

 

Sono al momento in discussione due bozze, di cui la prima prevede che i medici in formazione specialistica possano decidere, negli ultimi due anni del corso di formazione, di stipulare un contratto di formazione e lavoro con le strutture ospedaliere afferenti alle Regioni e alle Province Autonome facenti parte della rete regionale formativa, le quali avrebbero il compito di stabilire autonomamente gli oneri del contratto stesso; la seconda bozza, invece, non prevede tali possibilità.

 

All’interno del processo di riorganizzazione dell’assetto formativo post laurea si inserisce anche il decreto di riordino delle Scuole di Specializzazione, il quale ha ottenuto il parere favorevole del CSS (Consiglio Superiore di Sanità) e che prevede l’accorpamento delle Scuole, che da 57 diverranno 50, e la riduzione di un anno del corso di formazione specialistica per 30 di esse. Il decreto prevede, inoltre, la realizzazione di un esame nazionale di certificazione per singola specialità al termine del percorso di formazione specialis

 

In questo momento di necessaria ridefinizione della struttura formativa pre laurea e post laurea e, in generale, della formazione medica, il SISM invita i Ministeri della Salute e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ad elaborare proposte tese alla pianificazione di un sistema formativo sostenibile, all’interno del quale i futuri medici abbiamo uniformemente possibilità di accesso ad una offerta formativa di qualità.

Per  raggiungere tali obiettivi è opportuno che vengano definite adeguatamente le modalità specifiche mediante cui  le proposte, presentate in data 16 Gennaio dal Governo, verranno concretamente realizzate.

 

Il SISM auspica, infine, che vengano istituiti tavoli tecnici a cui possano prender parte il SISM e le altre associazioni di competenza che lavorano in ambito medico-sanitario, al fine di individuare le proposte e gli strumenti tecnici utili al perseguimento di tali obiettivi.

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