Salve sismici tutti, vogliamo riaccendere una discussione nata nel gruppo SCOME durante il Meeting di Sassari: Open Access!

IL PROBLEMA

Come molti di voi sapranno, gran parte della conoscenza scientifica in questo momento viene distribuita attraverso articoli e review pubblicati su riviste scientifiche (Nature, Science, Cell, etc..)

Il problema è che queste riviste costano e costano caro!!!

Voi direte, beh? qual’è il problema? offrono un servizio in fondo! in verità, se si analizza il processo di pubblicazione di un  lavoro scientifico, tutto ciò tanto normale non appare!

Come funziona il processo di pubblicazione di un articolo? Il ricercatore fornisce gratuitamente il materiale ad un publisher (talvolta anche pagando lui stesso!), il publisher sottopone il materiale ad una serie di esperti, i quali gratuitamente fanno un assessment della scientificità dell’articolo. Una volta accettato il publisher diventa detentore di tutti i diritti sull’articolo e si accinge a pubblicarlo sulle sue riviste consultabili a pagamento.

Quindi qual’è è stato il costo di tutta questa operazione! Solo la stampa e la distribuzione della rivista! e con l’avvento di internet quel costo si è abbattuto ulteriormente! Questo pone i publishers fra le aziende a più altro profitto del mondo!

Se considerate poi che la maggiorparte della scienza pubblicata è finanziata da fondi pubblici, quando noi andiamo a comprare una di queste riviste, noi paghiamo il frutto delle nostre tasse!
Insomma paghiamo due volte!

Ma il problema non si limita al solo denaro. Soprattutto sui medici e studenti di medicina le conseguenze di questo meccanismo perverso sono evidenti:
Educazione – Limitata possibilità di approfondimento per studenti e di aggiornamento per i medici.
Patient Care – Impossibilità per i medici (soprattutto dipendenti) di fornire ai proprio pazienti trattamenti aggiornati agli ultimi standard e linee guida.
Innovazione – Lo scopo di una pubblicazione è permettere la condivisione degli avanzamenti della scienza nel proprio campo. L’autore non guadagna niente dai soldi necessari per accedere ad un articolo; al contrario desidererebbe che il suo lavoro sia apprezzato e sia utile da quanta più gente possibile.
Diritti dei pazienti – Al giorno d’oggi è sempre più comune che i pazienti vogliano essere informati più nello specifico riguardo la loro condizione e trattamento, e spesso si rivolgono ad internet, acquisendo informazioni di dubbia verificabilità. È nel diritto del paziente avere accesso alle stesse informazioni a cui hanno accesso i medici al fine di discuterle insieme.
Equità globale – Applicate i punti di cui sopra ai paesi poveri e vedrete questi problemi ingigantirsi esponenzialmente. La difficoltà di accesso alla ricerca rientra fra le cause di disparità di salute fra i vari paesi!
Finanziamenti pubblici – Come detto sopra, la maggiorparte della ricerca medica è finanziata da enti pubblici (beh magari un po’ di meno da noi) e quindi risulta ancora più ingiusto speculare su un lavoro pagato dal pubblico.

LA SOLUZIONE

OpenAccess

Open Access significa disponibilità libera, immediata, senza restrizioni, di conoscenze di alta qualità e peer-reviewed attraverso internet; insieme al diritto di usare questa conoscenza nella maniera più estensiva possibile.

Open Access assicura che il risultato della ricerca scientifica sia reso disponibile per tutti attraverso internet. Viene riconosciuto che, sebbene ci siano dei costi legittimi per la pubblicazione, questi possono essere coperti in molti modi.

Open Access è reso possibile attraverso vari mezzi:
Open Access Journals che rendono gli articoli disponibili gratuitamente al momento della pubblicazione.
Databases in Internet dove gli articoli sono depositati e indicizzati per facile accesso.
Gestione del copyright in modo che l’autore mantenga i diritti sull’opera, così che possa renderla disponibile a chiunque secondo la sua volontà
Politiche locali, nazionali e internazionali a supporto di open access, attraverso fondi e l’obbligatorietà della pubblicazione libera per qualunque ricerca finanziata da fondi pubblici.

Open Access sta avendo molto successo in questi anni, tant’è che ormai le riviste Open Access ammontano al 20% di tutte le riviste scientifiche pubblicate. Ci sono leggi europee e statunitensi che obbligano i ricercatori a pubblicare attraverso sistemi open access se hanno ricevuto dei fondi. Alcune Università americane hanno decretato che Open Access è l’unico sistema di pubblicazione concesso per i loro ricercatori.

Ma molto ancora si può fare…

E IL SISM…?

Quest’anno vogliamo fare in modo che anche il SISM diventi pienamente attivo su questo tema!

L’IFMSA si è già mosso a riguardo con una partnership ufficiale con Right to Research Coalition http://www.righttoresearch.org, un’associazione che si occupa appunto di diffondere Open Access e anche noi siamo in contatto con il coordinatore di questa associazione, il quale è disponibile a fornirci aiuti e materiali per le nostre iniziative a riguardo.

Però noi vogliamo fare di più, per affrontare e dare la giusta importanza al tema!

Viene creato quindi oggi l’Open Access Small Working Group!

Questo SWG si propone di diffondere la conoscenza del tema a livello del SISM e di fungere da punto di riferimento per tutte le iniziative a riguardo sul territorio nazionale.

Fra i target di questo gruppo:
– Autoformazione sull’argomento
– Policy Statement riguardo l’approccio del SISM ad Open Access
– Preparazione di materiale informativo per una facile sensibilizzazione sul tema
– Punto di contatto fra SISM e associazioni dedicate ad open access in italia e non
– Produzione di iniziative sul tema

VOGLIO PARTECIPARE!!

È facilissimo! Abbiamo creato un apposito gruppo su facebook “SWG Open Access” dove svolgere i lavori!

Per richiedere l’adesione basta mandare una mail con destinatario a webmaster[at]sism.org, nome[at]sism.org, nore@sism.org

La data di partenza dei lavori è l’8 Ottobre!

Mi raccomando! Questa è una opportunità da non perdere per contribuire ad un movimento che rivoluzionerà l’accesso alla conoscenza; come SISM non possiamo permetterci di non partecipare!!!