Petizione Medici Senza Futuro‏

Il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina, sottoscrive la petizione lanciata sul sito www.medicisenzafuturo.it in difesa del futuro degli studenti e aspirandi specializzandi in medicina, promossa dal “Coordinamento Nazionale Studenti in Medicina per la Ri-FORMAzione” e da laureati di tutta Italia, organizzatisi nel “Comitato Aspiranti Specializzandi” .

Un’azione decisa per una corretta programmazione del fabbisogno di medici e professionisti sanitari, sia a livello centrale che periferico, e per il reperimento delle risorse necessarie a garantire un adeguato numero di borse di studio per la formazione specialistica è un passo essenziale per tutelare migliaia di giovani studenti che vedono a rischio il proprio percorso professionale.

La petizione si può sottoscrivere al sito www.medicisenzafuturo.it.

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Noi Vogliamo Specializzarci‏

Il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina, condividendo appieno gli scopi dell’iniziativa, sostiene la manifestazione del 2 Aprile 2014 “Noi vogliamo specializzarci” che si terrà a Roma in Piazza Montecitorio .

Dare voce alle migliaia di studenti e aspiranti specializzandi preoccupati per il loro futuro professionale è fondamentale per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e dei Ministeri di riferimento sulla situazione critica in cui vertono l’accesso e la programmazione delle scuole di specializzazione di area medica.

Link all’evento.

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Caught From Inside: The Other Side of Life – Conferenza Finale‏

A5 FLYER FRONT

Il SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina e ELSA Italia – The European Law Students’ Association, grazie alla collaborazione della Sede Locale SISM di Roma La Sapienza, concludono a Roma lo studio sulle Carceri condotto durante l’intero 2013-14 dal titolo Caught from Inside: the Other Side of Life, il 14 e il 15 Marzo 2014.

Con l’emergenza chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sempre alle porte ed il congenito degrado in cui versano le nostre galere, la conferenza si propone di analizzare la condizione nazionale delle carceri in termini di sanità pubblica e aspetti giuridici. 

- Area Medica
1 CFU ADE per gli studenti delle facoltà di Medicina e Odontoiatria, Medicina e Farmacia e Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza. 

- Area Giuridica
Per l’occasione ELSA Italia, a riconoscimento dell’importanza della manifestazione, ne ha ottenuto il patrocinio da parte del Consiglio Nazionale Forense, in virtù del quale si riconoscerà agli Avvocati presenti n°1 CREDITO FORMATIVO per ogni ora di partecipazione, sino ad un massimo di 24 crediti.

Le giornate prevedono l’intervento di:
- Mauro Palma, uno dei fondatori di Associazione Antigone 
- Maurizio Marceca, Prof. Associato di Sanità Pubblica presso La Sapienza e membro della Società Italiana Medicina delle Migrazioni, SIMM
- Giulio Starnini, ex presidente della Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria, SIMSPe
- Sandro Libianchi, Responsabile U.O. Medica del Cercere di Rebibbia 
- Marco Ruotolo, prof. di Diritto Penitenziario e Costituzione dell’Università Roma Tre. 

E’ previsto l’intervento dei ragazzi che hanno partecipato al progetto che esporranno il risultato delle loro ricerche: analisi delle condizioni di vita, migrazione e carcere, malattie infettive, tutela della donna e della maternità, diritto al lavoro, rieducazione e carcere, salute mentale e autolesionismo, e altre.

  • Link al Programma dell’Evento
  • Link alle informazioni su Trasporti e Alloggio
  • Link all’Evento

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La Repubblica sul caso FNOMCeO e Sanofi – La posizione del SISM‏

Dalla sezione cronaca di Repubblica, un articolo in cui viene citato il SISM in riferimento alla questione FNOMCeO e Sanofi.

Articolo Bocci Repubblica 19.02.14

Di recente, infatti, il SISM in una lettera indirizzata alla FNOMCeO ha manifestato le sue perplessità in merito all’avallo della Federazione alla partecipazione di un referente della nota ditta farmaceutica ai consigli degli Ordini provinciali.

A mezzo stampa si è appreso infatti che in occasione dell’iscrizione agli Albi da parte dei giovani neo-laureati sarà prevista la possibile presenza di un rappresentante della Sanofi durante il momento comunemente noto come “cerimonia del giuramento di Ippocrate“, per un saluto definito puramente istituzionale e commemorativo con lo scopo di presentare l’omaggio di un manuale di medicina.

L’iniziativa di fornire come presente un testo di pratica clinica appare utile e certamente lodevole, ma la metodica di realizzazione solleva qualche perplessità.

Da anni ormai Il SISM si adopera per la sensibilizzazione del mondo studentesco e dei professionisti della salute verso il tema del conflitto di interessi, cioè la condizione che si instaura quando considerazioni economiche e personali hanno il potenziale di compromettere o di pregiudicare il giudizio e l’oggettività professionale.
Il primo interesse del medico dovrebbe essere la salute del paziente, ben lontano da qualsiasi logica di profitto.

In particolare è stata realizzata quest’anno la quarta edizione del workshop: “Il conflitto di interesse nella pratica medica”, evento nazionale dell’Associazione per mezzo del quale centinaia di studenti sono stati formati sul complicato rapporto tra etica e ingerenza nella professione da parte di dinamiche estranee alla deontologia.

Il SISM, inoltre, nel 2009 ha adottato un Policy Statement che definisce i rapporti tra l’Associazione e le case farmaceutiche, per distaccarsi in maniera ufficiale dalle strategie di marketing che queste ultime utilizzano verso i professionisti della salute.

Tra queste figura proprio l’utilizzo di doni, e diversi sono gli studi che mettono in evidenza come regali di qualsiasi natura o valore inducono in chi li riceve sentimenti di riconoscenza e reciprocità (consapevole o inconscia).

Pertanto, sono stati espressi forti dubbi in merito alla presenza di un rappresentante di una ditta farmaceutica e alla consegna di un omaggio in un momento così simbolico che segna la transizione definitiva all’interno del mondo della Professione medica.

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A decent life for all: equal opportunities for health. Action for development‏

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Il SISM vi invita alla conferenza “A decent life for all: equal opportunities for health. Action for development”, che si terrà a Padova in data 1 febbraio 2014, organizzata dal CUAMM – Medici con l’Africa.

Si tratta di una Conferenza Internazionale sulla Salute Globale, in occasione della quale si chiuderà ufficialmente il progetto europeo triennale “Equal Opportunities for Health: action for development”, di cui il SISM è stato parte attiva e che ha avuto come obiettivo primario quello della sensibilizzazione e dell’advocacy in merito all’insegnamento della Salute Globale all’interno delle Università italiane.

All’interno della conferenza si spazierà dall’approccio dei determinanti sociali di Salute alla Salute come determinante di Sviluppo, entrando così a pieno nel dibattito del post-MDG 2015. Tra gli altri, parteciperanno ad essa molti relatori e realtà con i quali il SISM si interfaccia da tempo: ad esempio Gavino Maciocco, Docente di Politica sanitaria presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Firenze e Carlo Resti dell’OISG (Osservatorio Italiano Salute Globale).

Inoltre il SISM prenderà parte all’evento con un intervento sul ruolo dello studente in medicina nella Salute Globale, tenuto da Samantha Pegoraro, attuale National Officer on human Rights and Peace (NORP).

Il Consiglio Nazionale del SISM ha ottenuto la possibilità di finanziare, con i fondi del Bando Equal ancora a disposizione, un rimborso ad un massimo di 10 studenti intenzionati a partecipare alla conferenza. Si tratterebbe della possibilità di rimborso sia in termini di viaggio, sia in termini di pernottamento (per coloro i quali, date ovvie ragioni geografiche, non riuscissero a raggiungere Padova con agilità per l’inizio della conferenza): per ulteriori informazioni a tal proposito, rimandiamo i Soci alla relativa email nella mailing list “General”.

E’ possibile visualizzare il programma della conferenza al seguente link: http://www.mediciconlafrica.org/adecentlifeforall/1685-programma

Per partecipare iniviare una breve Motivation Letter agli indirizzi norp@sism.org, presidente@sism.org, segretario@sism.org, amministratore@sism.org e vpi@sism.org

INFO: Samantha Pegoraro norp@sism.org

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Sottoscrizione appello chiusura CIE‏

Il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina, in accordo con i propri principi statutari per la promozione del rispetto dei Diritti Umani, decide di unirsi all’appello lanciato da Medici Senza Camice in merito alla chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione.

Tale appello nasce in riferimento al rapporto “Arcipelago CIE” redatto dall’Associazione “Medici per i Diritti Umani” (MEDU), diffuso e promosso anche da associazioni partner e reti di collaborazione come la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), la Rete Italiana per l’Insegnamento della Salute Globale (RIISG), il Centro di Salute Internazionale di Bologna e il People Health Movement.

Il rapporto è frutto di un’indagine approfondita di MEDU, culminata nella visita agli undici CIE operativi sul territorio italiano nel periodo compreso tra febbraio 2012 e febbraio 2013.

Nati nel 1998, come centri di permanenza temporanea e assistenza (CPTA), i CIE sono stati creati per trattenere gli stranieri senza permesso di soggiorno e in attesa di espulsione, nei casi in cui non sia possibile l’esecuzione immediata della misura.

I CIE non solo si sono rivelati strumenti scarsamente efficaci nel contrastare l’immigrazione irregolare nel nostro Paese ma anche centri del tutto inadeguati a garantire il rispetto della dignità e dei diritti umani dei migranti trattenuti al loro interno.

Il SISM, aderendo al suddetto appello, auspica che l’Italia avvii un processo immediato di riforma delle politiche sull’immigrazione irregolare, che preveda la chiusa dei CIE nonché l’adozione di norme volte all’accoglienza piuttosto che alla repressione dei migranti.

Il Consiglio Nazionale

(LINK al comunicato)

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Legge di stabilità 2014 e formazione medica: accoglimento emendamenti in favore degli specializzandi‏

A seguito dell’accoglimento e dell’approvazione delle proposte di emendamento in favore della formazione dei medici specializzandi, all’interno della Legge di Stabilità 2014, il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina, esprime la sua parziale soddisfazione.

Hanno sortito effetto le manifestazioni di studenti e specializzandi che la scorsa settimana si sono mobilitati in numerose città per manifestare le preoccupazioni sul loro futuro professionale, gravato dall’incertezza di una formazione specialistica non a tutti accessibile.

Il numero di contratti, ora disponibile, permetterà di ridurre la forbice tra i Laureati in Medicina aspiranti specializzandi previsti per l’anno 2014, più di 6500, e coloro che avranno accesso alla scuola di specializzazione, circa 3500.

Tuttavia, pur essendo un primo traguardo, si tratta di un risultato limitato e non risolutivo.

Rimangono ancora da reperire fondi per la formazione di migliaia di medici, che rischiano di essere esclusi dal sistema di formazione specialistica già a partire dal prossimo anno.

Il SISM auspica pertanto che dal Governo vengano effettuati ulteriori sforzi per ovviare a queste impellenti necessità.

Il Consiglio Nazionale

(LINK al comunicato)

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Legge di stabilità 2014 e formazione medica‏

Alla luce dell’approvazione da parte del Senato del maxi-emendamento relativo alla legge di stabilità 2014, il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina, esprime il suo forte disappunto per il mancato accoglimento delle proposte a sostegno della formazione post-laurea in ambito medico-chirurgico.

In particolar modo, tra le tante proposte relative all’ambito della Sanità, si dichiara in disaccordo con la scelta del Governo di incentivare il supporto ai policlinici universitari non statali tramite la devoluzione di 400 milioni di euro previsti complessivamente fino al 2024 come contributo dello Stato per gli “oneri connessi allo svolgimento delle attività strumentali”.

Tale scelta, non criticabile in senso assoluto, suggerisce come in una scala di priorità la formazione e la sanità privata vengano anteposte a quelle pubbliche.

Un simile fondo potrebbe essere investito per garantire sicurezza alle migliaia di studenti in Medicina che ad oggi si trovano in una condizione di estrema incertezza sul loro futuro professionale a causa della disparità crescente tra il numero di contratti di formazione specialistica disponibili, circa 2500 previsti dalla legge di stabilità 2014, e il numero dei neolaureati aspiranti specializzandi che ogni anno si formano nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, oltre 6500.

Il SISM, con questo comunicato, non intende entrare nel merito di una diatriba tra dimensione pubblica e privata non essendo questo il messaggio che vuole trasmettere, né quello in cui crede.

La formazione medica non ha “etichette” e il suo obiettivo ultimo è la tutela della salute del cittadino, valore di cui il SISM si fa solido portavoce.

Tuttavia affinché essa trovi compimento deve essere garantita ad ogni livello, situazione che è ben lontana dalla realtà.

A fronte di un drastico e obiettivo ridimensionamento dei fondi che ha investito trasversalmente la Sanità e ha portato ad un taglio di 1,150 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale per il biennio 2015-2016, a fronte di diverse difficoltà più volte paventate nel loro ulteriore reperimento, e a fronte di necessità altrettanto (se non più) impellenti come la tutela della formazione specialistica dei medici di domani, si è scelto di allocare le già scarse risorse senza prendere minimamente in considerazione le richieste più volte presentate da studenti e specializzandi.

Il SISM lancia dunque un appello affinché, al passaggio del testo di legge alla Camera dei Deputati, questa decisione possa essere seriamente riconsiderata, in ottica di una maggiore equità.

Investire sulla formazione medica statale equivale infatti a garantire anche in futuro la sostenibilità di un Sistema Sanitario Nazionale in grado di far fronte ai bisogni di Salute di tutti i cittadini.

Il Governo e il Parlamento hanno la facoltà di intervenire per dare un segnale forte e concreto di interesse alla formazione dei futuri professionisti della salute, che vada oltre le buone intenzioni a volte dichiarate e mai completamente concretizzate.

Il SISM pertanto esprime solidarietà a tutti coloro che si sono già attivati per denunciare questa situazione e si riserva di appoggiare iniziative rivolte a dare voce agli Studenti di Medicina e Chirurgia.

Il Consiglio Nazionale

(LINK al comunicato)

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World AIDS Day 1 Dicembre 2013‏

In occasione del World AIDS Day (1° Dicembre) il SISM, Segretariato Italiano Studenti in Medicina organizzerà una campagna di sensibilizzazione su scala nazionale.

Il nostro obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza della popolazione riguardo all’infezione da HIV in modo da mantenere alta l’attenzione questo problema che è in continua crescita. Miriamo inoltre ad avere un impatto sulla prevenzione della diffusione del virus e condannare le discriminazioni per le persone sieropositive o affette da AIDS.

Che cos’è l’AIDS?

L’AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) è una malattia che può essere causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV).

Il virus infetta e causa la morte dei linfociti T CD4+, cellule del sistema immunitario che normalmente ci proteggono dalle infezioni e dallo sviluppo dei tumori: è per questo motivo che con il progredire della malattia si sviluppa una maggiore vulnerabilità nei confronti di infezioni opportunistiche (causate da microorganismi normalmente ospiti del nostro corpo) e tumori.

L’AIDS si manifesta in un soggetto sieropositivo solo quando il virus distrugge gran parte del suo sistema immunitario; attualmente, grazie alle terapie disponibili, se l’infezione da HIV viene curata precocemente è possibile che il soggetto non sviluppi mai la fase di malattia conclamata (AIDS), ma rimanga allo stadio di sieropositività.

In Italia, l’Istituto Superiore di Sanita’ per il 2012 ha registrato 3800 nuovi casi di persone infette. Complessivamente il numero di italiani sieropositivi tocca quasi i 140 mila.

Le situazioni a rischio (vie di trasmissione) sono:

- i rapporti sessuali non protetti (senza l’uso del preservativo, indifferentemente tra soggetti omosessuali o eterosessuali) con una persona che potrebbe essere sieropositiva;
- i contatti del nostro sangue con il sangue di un’altra persona che potrebbe essere sieropositiva;
- l’allattamento materno, attraverso il quale il virus può trasmettersi dalla madre al figlio.

La terapia di riferimento per il trattamento dell’infezione da HIV (HAART) prevede l’assunzione di tre o quattro farmaci antiretrovirali, oggi disponibili anche in un’unica compressa, la quale però non porta alla guarigione ma solo a una riduzione della carica virale e a un rallentamento della malattia.

Cosa posso fare come cittadino?

Informarsi è la chiave per prevenire il contagio.

Se si ritiene di avere vissuto una situazione a rischio è necessario ed importante fare il test, trascorse almeno 4 settimane (periodo finestra in cui il test potrebbe ancora risultare negativo nonostante l’avvenuta infezione). Se si hanno spesso situazioni a rischio, ad esempio se si hanno abitualmente diversi partner sessuali è buona norma effettuare il test HIV regolarmente, almeno una volta ogni sei mesi.
Il test per l’HIV è semplice, può essere fatto solo con il consenso dell’interessato, e rispettandone la riservatezza; è generalmente gratuito nei centri pubblici.
Consiste di norma in un semplice prelievo di sangue o di saliva e il risultato è disponibile dopo pochi minuti per il test rapido con la saliva e alcuni giorni per il prelievo di sangue.

Come cittadini è anche nostro dovere combattere la discriminazione delle persone sieropositive. Tenere a mente quali sono le vie di trasmissione ci ricorda che chi vive con l’HIV non può trasmetterlo a nessuno durante la quotidiana vita di relazione, lavorando con altri, andando a scuola, condividendo gli spazi comuni, nemmeno condividendo posate o bicchieri (naturalmente a meno che non ci si ferisca usandoli) o dandosi la mano e abbracciandosi. Chi vive con l’HIV ha la stessa dignità di tutti gli altri; non c’è nessun motivo per cui si debba sentire marginalizzato o considerarsi pericoloso.

Cosa fa il SISM per combattere l’AIDS?

Prevenzione è la parola d’ordine: attraverso le svariate attività delle Sedi Locali, la nostra associazione si propone di combattere la diffusione del virus dell’HIV tramite l’informazione, la sensibilizzazione della popolazione, e la formazione degli studenti di Medicina.
Più di 30 Sedi Locali dislocate in altrettante università italiane allestiranno banchetti informativi, giochi di gruppo, flash mob, feste a tema, conferenze, aperitivi informativi. Per maggiori informazioni consultare i siti delle Sedi Locali o le pagine Facebook.

Cos’è il SISM?

Il SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina è un’associazione no profit, apartitica, aconfessionale, composta da oltre 7300 studenti in Medicina e Chirurgia provenienti da 38 Sedi Locali presenti su tutto il territorio italiano.
L’Associazione si adopera per rispondere ai bisogni di salute dell’individuo tramite l’informazione e l’educazione sanitaria della popolazione, la formazione accademica degli studenti, e la loro sensibilizzazione sui profili etici e sociali della professione medica, favorendo la crescita intellettuale, professionale e deontologica delle nuove classi mediche.

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Accesso alle Scuole di Specializzazione in Area medica‏‏

Il SISM – Segretariato Italiano Studenti in Medicina è un’associazione no profit, apartitica, aconfessionale, composta da oltre 6.500 studenti in Medicina e Chirurgia provenienti da 37 Sedi Locali presenti su tutto il territorio italiano.
L’Associazione si adopera per rispondere ai bisogni di salute dell’individuo tramite l’informazione e l’educazione sanitaria della popolazione oltre che attraverso contributi qualificanti alla formazione accademica degli studenti, alla loro sensibilizzazione sui profili etici e sociali della professione medica, favorendo la crescita intellettuale, professionale e deontologica delle nuove classi mediche.
Inoltre il SISM, nella sua attività di rappresentanza istituzionale, si fa portavoce dei componenti della propria Associazione, discostandosi quindi dal ruolo delle figure elette all’interno degli organi universitari che rappresentano tutto il corpo studentesco.
Il SISM pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali ed in qualità di organo competente in pedagogia medica, promuove attività nei settori dell’istruzione medica generale e specifica; inoltre, al fine di stimolare lo studente in medicina ad avere un ruolo propositivo e partecipe nel miglioramento del proprio percorso formativo, collabora con la SIPeM, Società Italiana di Pedagogia Medica, e con la Conferenza Permanente dei Presidenti di Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

In ragione di queste motivazioni e delle oggettive carenze dell’attuale sistema di accesso alla formazione medica specialistica, il SISM evidenzia la necessità di una revisione di tale regolamentazione che tenga conto delle seguenti specifiche:

  • promozione di una formazione generale e globale del medico invece di una precoce iper-specializzazione dello studente in Medicina;
  • annullamento delle diseguaglianze territoriali in favore di un sistema meritocratico;
  • risoluzione della discrezionalità nella valutazione dei candidati;
  • maggiore uniformità a livello nazionale tra i curricula dei diversi Corsi di Laurea.

A tal fine il SISM richiede di poter prendere parte al processo di riforma, apportando un contributo qualificante al lavoro coordinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, frutto del confronto interno tra i Soci e di un apposito gruppo di lavoro.

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