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Ciao SISMici e soprattutto SCORAngels!

E’ finalmente arrivata la giornata mondiale dell’omofobia e con enorme gioia faccio i complimenti a tutti voi per aver aderito all’iniziativa e per aver fatto parlare di questa problematica veramente tanto importante, almeno per un giorno, tra i vostri amici e compagni!

Ma… qual’è la definizione di omofobia?

L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, basata sul pregiudizio. L’Unione Europea la considera analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo. Con il termine “omofobia” quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all’omosessualità o alle persone omosessuali.

Ma allora, se l’omofobia è universalmente riconosciuta come negativa, perché vi abbiamo lanciato questa iniziativa?

Perché l’omofobia è un pensiero radicato non solo in paesi stranieri ma anche nel nostro.
Perché esistono ancora troppi miti da sfatare sulla sessualità in genere ed in particolare sull’omosessualità.
Perché l’omosessualità è stata esclusa dal DSM-IV solo 10 anni fa ma continuano ad esserci moltissimi medici psichiatri a considerarla tutt’ora una patologia.
Perché in alcuni paesi del mondo l’omosessualità è considerato un crimine punibile con la reclusione ed, in casi particolarmente estremi, con la morte.Perché in molti paesi del mondo, compresa l’Italia, non esistono leggi che tutelano le persone omosessuali ed i crimini contro di essi non vengono riconosciuti come tali ma vengono etichettati come violenze generiche.

Ed ancora perché in molti paesi del mondo, ancora una volta Italia compresa, non esistono riconoscimenti nè tutele per le coppie di fatto.

Perché, accanto alle forme più eclatanti di omofobia che coinvolgono le violenze e l’omicidio delle persone omosessuali, stanno nascendo sempre nuove forme più subdole di omofobia che coinvolgono tutti gli strati della società e tutte le fasce d’età. La più pericolosa è quella che si sta sviluppando nelle scuole medie e superiori, chiamata “homophobic bullying“, in cui i ragazzi o le ragazze omosessuali vengono discriminati ed emarginati in modo che abbandonino la scuola ed il gruppo di amici, affinchè si sviluppi un vero e proprio isolamento sociale.

Con le nostre iniziative oggi stiamo alzando la voce contro tutte queste forme di discriminazione perché, come dice perfettamente bene il poster della sede locale di Verona, “che differenza c’è se è amore…?“.

Un grazie di cuore a tutti

Federica Magne –  NORA 2011 – 2012

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